Alessano racchiude, confonde e infine svela lo scorrere dei secoli, attraverso le architetture, gli stemmi e le testimonianze delle dominazioni da parte di case regnanti differenti e di grandi famiglie nobiliari.

Capoluogo di contea ai tempi degli Angioini, ancora prima, in epoca normanna, si era imposta quale città preminente dell’intero Capo di Leuca.

Centro di un territorio circondato per tre quarti dal mare e crocevia obbligato di culture e scambi mercantili, Alessano divenne sede vescovile. Un titolo che in realtà si traduceva in quello di città e che mantenne fino ai primi anni del XIX secolo.
Con tanto di mistero legato all’origine del nome, Alessano risulta abitato sin dalla preistoria e nelle epoche preromana e romana.

Il ruolo strategico, militare e ancor più commerciale, crebbe a partire dal medioevo e la città raggiunse il massimo splendore in pieno Rinascimento.
Il susseguirsi visivo delle varie architetture – che si può apprezzare già dalle facciate delle tante Chiese del centro salentino – rappresenta l’elemento che guida il visitatore alla scoperta della storia e dell’antico splendore di Alessano.

Il cammino si dipana dal Medioevo al Rinascimento, attraverso stili importati da Oriente come da Occidente, senza dimenticare le testimonianze lasciate dalla presenza di rami e rampolli di famiglie di alto rango, quali gli Aragona o i Gonzaga.

Possiamo scorgere ancora la presenza di Venezia, come quella della comunità ebraica che ha lasciato nel nome di Via della Giudecca, dove sorgeva la sinagoga, la traccia tangibile della sua storia.
Il turista colto, che trova piena soddisfazione e appagamento anche nell’enogastronomia locale, sarà rapito dalla Alessano di oggi. Un luogo magico e irresistibilmente senza tempo.