Viaggiare in treno offre sempre un duplice vantaggio a chi decide di spostarsi con questo mezzo: il primo di carattere ambientale e il secondo economico. Il treno infatti è uno dei mezzi pubblici meno inquinanti, sia in termini di CO2 emessa che di risorse energetiche necessarie per il funzionamento, senza considerare che nella maggior parte dei casi il prezzo del biglietto è alla portata di tutti.

Questo articolo vuol essere una piccola guida per tutti quei viaggiatori che scelgono il treno come mezzo di trasporto per visitare la Puglia e in particolare l’area a nord del Gargano. L’itinerario si snoda partendo dall’entroterra e arrivando fino alla zona costiera: città, piccoli borghi e località balneari, tutti raggiungibili grazie alle Ferrovie del Gargano. Verranno descritte le peculiarità architettoniche e paesaggistiche di questa area geografica tra le più suggestive e affascinanti d’Italia, senza tralasciare un accenno anche all’aspetto enogastronomico tradizionale.

Prima tappa: Foggia

Foggia è situata al centro del Tavoliere delle Puglie, territorio pianeggiante che si affaccia sul golfo di Manfredonia e noto anche con l’appellativo di “Granaio d’Italia”, essendo l’area agricola più importante del Paese.

Foggia possiede un considerevole centro storico, nonostante il forte terremoto che la colpì nel 1731 e i bombardamenti della Seconda guerra mondiale che distrussero la quasi totalità della vecchia città. Via Arpi è l’asse centrale del borgo raggiungibile dalla stazione ferroviaria con una semplice camminata di 15 minuti. Percorrendo questa strada è possibile osservare un gran numero di palazzi e chiese tra cui la Chiesa di Sant’Agostino e la Cattedrale duecentesca.

Nel punto in cui sorgeva il palazzo di Federico II è possibile accedere alla Foggia sotterranea, un complesso inaspettato di ipogei urbani. Il Museo Civico e Pinacoteca di Foggia è un’altra tappa, a pochi passi dal centro storico, che merita sicuramente di essere visitata; al suo interno è possibile ammirare diversi tesori archeologici, dipinti e una sezione etnografica.

Per gli amanti dei vini è d’obbligo un assaggio del buon Orta Nova DOC, un vino da pasto apprezzato per la sua grande versatilità e struttura.

San Severo, città d’arte del Gargano

san severo

A circa 30 km da Foggia, sorge il piccolo borgo di San Severo che si è guadagnato il titolo di Città d’Arte. Circondato dalla cinta muraria, il cuore del paese è costituito dalla Cattedrale dell’Assunta e dai tre maestosi monasteri: le Benedettine, il Palazzo dei Celestini, sede del comune e il Palazzo dei Francescani, sede della biblioteca.

Un’altra meta imperdibile è il MAT (Museo dell’Alto Tavoliere) che, allestito nelle sale settecentesche dello splendido Palazzo San Francesco, annovera una ricca collezione archeologica e una pinacoteca. Per gli amanti dell’arte è possibile passeggiare tra le vie del paese ammirando diverse residenze nobiliari, come Palazzo Curtotti, Rispoli, Cavaliere, Gervasio, e ammirando tra le varie collezioni artistiche quelle dei casati Pazienza, Postiglione e D’Amelio.

San Severo è inoltre famosa per la produzione del suo eccellente vino, premiato con il marchio DOC; il periodo migliore per assaggiarlo è settembre, durante la Sagra dell’Uva, oppure a novembre per la Festa del Vino Novello in onore di San Martino.

Apricena: tra storia e buon cibo

Apricena, a 10 km da San Severo, è il terzo polo marmifero in Italia. La città, rasa al suolo dal terremoto del 1627, venne ricostruita dalla popolazione in soli 3 anni.

Tra gli edifici più importanti troviamo il Santuario di Maria Santissima dell’Incoronata, meta di antichi pellegrinaggi che ancora oggi conserva il suo fascino. Ai margini del paese è possibile visitare la Torre normanno-sveva costruita nel XII secolo.

Apricena, conosciuta soprattutto per l’esportazione della pietra da taglio, è una delle “porte” del Gargano nonché punto di partenza per visitare la cave, come quella di Pirro Nord dove sono stati rinvenuti i più antichi manufatti litici d’Europa.

Per gli appassionati del jazz, l’appuntamento estivo più importante della città è il festival Suoni in cava allestito nella suggestiva Cava Pizzicoli.

La visita di questa città non può concludersi senza aver prima assaggiato un antipasto di f’lliet, presente in tavola soprattutto nel periodo pasquale, preparato con soppressata, pancetta tesa, arance, uova lesse, asparagi selvatici, prezzemolo, olio e sale.

Rodi Garganico: una destinazione turistica TOP

rodi garganico

Rodi Garganico si trova a poco più di un’ora di treno da Apricena ed è raggiungibile grazie agli itinerari delle Ferrovie del Gargano. Il centro storico di questa magnifica località balneare è un piccolo labirinto di vicoli tortuosi, scale scoscese, archetti e piccoli giardini, caratterizzato dalle tipiche casette con facciata bianca e tetto rosso.

Prima di arrivare al belvedere, dove era ubicata la principale porta cittadina, è irrinunciabile una visita alle chiese di San Nicola di Mira, di San Pietro e il Santuario della Madonna della Libera.

Altro segno distintivo di questa città è di far parte del famoso triangolo agrumario, assieme a Ischitella e Vico del Gargano, un’area naturale riconosciuta come importante polo agricolo in tutta la regione per la produzione di arance e limoni già dal Cinquecento. Per chi desidera immergersi nella tradizione culinaria di Rodi Garganico, sono sicuramente da assaggiare la zuppa alla rodiana e il laurino a fine pasto; la prima è una zuppa di pesce composta da sette qualità diverse tra crostacei e molluschi, il secondo è uno dei liquori più gustosi della zona preparato con le bacche di alloro.

Fine del viaggio a San Menaio

La fermata della stazione ferroviaria di San Menaio è a soli dieci minuti da quella di Rodi Garganico. Sarà sufficiente attraversare la strada per ritrovarsi sul lungomare orientale Andrea Pazienza, intitolato al famoso fumettista pugliese.

Questo piccolo borgo ha come principale vocazione il turismo balneare, visti i quasi tre chilometri di splendide spiagge dorate di cui gode; tra le principali vi sono quella dei Cento Scalini, la spiaggia della Murgia della Madonna e per ultima quella di Calenella (capolinea di questo itinerario in treno). Oltre al mare, gli amanti del verde potranno fermarsi per un picnic nella pineta Marzini, tra le più vaste e importanti d’Italia, che separa le spiagge dalle alture di Vico del Gargano più a sud.

Tra i monumenti sacri più interessanti vanno segnalate le chiese di Sant’Antonio, di San Francesco e quella di Santa Maria della Difesa. La specialità culinaria di San Menaio più famosa è la paposcia, una pagnotta cotta nel forno a legna e ripiena con condimenti di vario tipo.

L’itinerario descritto in questo articolo (da Foggia a Calenella) è percorribile anche in senso opposto. Che si decida di visitare questa parte del Gargano in un’unica giornata o fermarsi per qualche giorno in una delle città proposte, il viaggiatore avrà comunque modo di spostarsi in maniera serena e agevole grazie ai numerosi collegamenti giornalieri effettuati dalle Ferrovie del Gargano.