Il Castello di Monte Sant’Angelo si trova nel cuore del Parco Nazionale del Gargano. Qui sorge un luogo considerato tra i più importanti per il mondo cristiano: si tratta di Monte Sant’Angelo, borgo pugliese noto per custodire sul suo territorio ben due siti UNESCO. Il primo è la spettacolare faggeta vetusta della Foresta Umbra e il secondo è il Santuario di San Michele Arcangelo, meta di pellegrinaggio sin dal VI secolo. Si narra infatti che nella grotta carsica che si cela al di sotto della chiesa, apparì l’Arcangelo Michele, il quale vi lasciò anche la sua impronta.
Oltre al santuario micaelita, che si trova sulla stessa immaginaria linea retta di Gerusalemme e Mont-Saint-Michel in Francia, c’è un altro edificio che attira l’attenzione dei turisti: si tratta del già citato Castello di Monte Sant’Angelo, un luogo carico di storia interessato però anche da una tetra leggenda legata alle figure di Bianca Lancia e di Federico II.

Castello di Monte Sant’Angelo: Bianca Lancia e l’amore impossibile per Federico II

Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi nipote di Federico Barbarossa, ha lasciato alla storia l’immagine di un sovrano intelligente, arguto e cosmopolita: molte tracce ha lasciato proprio nella regione Puglia, erigendo o rafforzando castelli che ancora oggi regalano l’immagine imperiosa di Federico II. Si pensi all’enigmatico Castel del Monte, da molti considerato la dimora di caccia dell’imperatore (grande amante della falconeria), il Castello Svevo di Bari e soprattutto il Castello di Monte Sant’Angelo, dove la vita della sua amante Bianca Lancia terminò tragicamente.
Bianca Lancia era imparentata con i Lancia e Bonifacio I d’Agliano: era giovane e di una bellezza che ammaliò quasi immediatamente Federico II, in occasione di un suo viaggio esplorativo nel nord Italia. L’imperatore era sposato in quel momento con la regina di Gerusalemme, Isabella di Brienne, ma mentì a Bianca affermandosi vedovo, tanta era la voglia di amarla e possederla.
Federico II e Bianca Lancia intrapresero così una pericolosa relazione extraconiugale: l’uomo convinse la fanciulla, allora quindicenne, a seguirlo, assieme a suo zio Manfredi, nel Regno delle Due Sicilie per vivere il loro amore. Bianca credette alla sua parola, ma Federico non poteva certo venire meno ai suoi doveri di re del Sacro Romano Impero. Alla morte di Isabella di Brienne, infatti, Federico II prese in moglie Isabella d’Inghilterra: fu il pontefice Gregorio IX a consigliarlo, con lo scopo di placare definitivamente la tensione tra gli inglesi e i francesi.

Il fantasma di bianca Lancia al Castello di Monte Sant’Angelo

Federico ebbe in totale tre mogli e moltissime amanti, ma solo Bianca Lancia aveva conquistato il suo cuore, tanto da renderlo folle di gelosia per lei: arrivò infatti a rinchiudere la fanciulla in una torre del Castello di Monte Sant’Angelo. Molte furono le sofferenze a cui Bianca andò incontro, ormai delusa dai suoi sogni infranti e umiliata per il trattamento riservatole da Federico II, con la scusa di proteggere il loro amore da occhi indiscreti.
In quel periodo Bianca era incinta e qui la leggenda ammanta la storia di aneddoti inquietanti: si narra infatti che Bianca partorì tra atroci dolori e che inviò a Federico il neonato su un vassoio, assieme ai suoi seni che la donna si recise per disperazione. La donna, dopo questo tragico gesto, si gettò dalla torre, trovando così la morte.
Gli storici raccontano una storia differente: pare infatti che Bianca Lancia sia morta non per suicidio ma per motivi di salute e che, sul letto di morte, abbia supplicato lo stesso Federico II di riconoscere i tre figli che sono nati dalla loro unione segreta (nacquero Violante, Costanza e Manfredi).
In ogni caso, i racconti leggendari hanno preso piede a Monte Sant’Angelo, tanto che si pensa che la pianta cresciuta nel punto in cui il povero corpo di Bianca sarebbe caduto, sia spuntata proprio per ricordare la tragedia.
Si narra poi che nelle serate più gelide, lo spettro di Bianca Lancia si aggiri tra le mura del Castello, palesandosi con i suoi lamenti e pianti, spaventando così chiunque abbia la sfortuna di sentire la sofferenza della povera donna.

Visitare il Castello

Oltre che per appurare la veridicità delle storie narrate sul Castello di Monte Sant’Angelo, vale la pena visitare la fortezza eretta per volere di Orso I nel IX secolo e il suo simbolo, la Torre dei Giganti alta 18 mt, è stata costruita nell’XI secolo da Roberto il Guiscardo.
La mano di Federico II di Svevia è molto evidente in alcune parti del castello, a partire dalla bellissima Sala del Tesoro, il cui spettacolare soffitto a volta è di fatto retto da un singolo pilone centrale.
Arrivarono poi gli Aragonesi, che realizzarono il fossato e il Torrione a Mandorla, ma soprattutto gli Angioini: con questi ultimi il Castello di Monte Sant’Angelo divenne la prigione di molti illustri personaggi, da Giovanna I regina di Napoli a Filippa d’Antiochia.
Il caratteristico Torrione di Testata, che somiglia alla carena di un vascello, è stato invece costruito alla fine del ‘400 da Francesco Martini, noto ingegnere militare dell’epoca.