Punti di interesse (12)

Raro edificio religioso a doppia abside, esempio raro, risalente al XI secolo. Frantoio ipogeo sottostante ben conservato e fruibile. Presenta pareti affrescate di età bizantina ma deteriorate. il nome deriva dalla distribuzione gratuita di pane alla popolazione da parte della famiglia nobiliare. Era l'antica cappella del casale Celzorizzo abitato fino al XVI sec.
Il Castello di età Angioina-Normanna è un complesso imponente di grande rilievo storico-culturale. 
Chiesa rurale costruita nel 1651, ubicata lungo il tracciato della via dei Pellegrini
Chiesa rurale del XVI secolo ubicata sulla serra dei Cianci, lungo il tracciato della via dei Pellegrini
Sito di archeologia industriale per la presenza di numerosi trappeti ipogei e cavità-rifugio. Datazione: età messapica, romana, medievale e moderna
Caratteristico paesaggio agro-industriale caratterizzato dalla campagna salentina e dalle tajate cioè le antiche e anche moderne cave di estrazione dei materiali per l'edilizia.
Museo che celebra i legami del territorio con questa pianta caratteristica oramai scomparsa poiché legata alla presenza di zone umide. Si raccontano le fasi di lavorazione degli oggetti costruiti artigianalmente dall'intreccio di questa pianta. 
Palazzo signorile del XVI secolo ubicato nel centro storico di Alessano
Serra dei Cianci (201 metri s.l.m.), è la maggiore altura della provincia di Lecce, facente parte delle cosiddette serre salentine, rilievi di modesta altitudine. La Serra dei Cianci situata nel territorio del comune di Alessano, nel capo di Leuca, è caratterizzata da terrazzamenti coltivati ad ulivi secolari, con tronchi contorti e rugosi, dominata da muretti a secco, da “paiare”, e dalla vegetazione sempreverde della macchia mediterranea.
Si propongono diversi percorsi sovracomunali e non solo sulle orme di Don Tonino Bello e anche di San Rocco e di San Giuseppe. Nella zona si svolge l'evento “Musiche di pace” che si lega al tema religioso ed alla figura di don Tonino, organizzato dal comune di Alessano.
Masseria fortificata con torre del XV secolo, che conserva alla base una piccola cappella affrescata dedicata a San Nicola, con pregiati dipinti del XIII secolo. Stato discreto in attesa di ristrutturazione
Nell’area di Macurano sono stati individuate 5 cavità riconoscibili come frantoi. Identificati localmente con il nome di trappèti o trappìti